Paura

DI ANTONIO MARTONE

L’emozione della paura è un dato elementare di tutti gli esseri viventi. Ciascuna specie elabora a suo modo tale emozione. Ciò che caratterizza l’uomo, però, è la capacità di mettere a punto dispositivi come la cultura, la scienza, la politica, la religione. Attraverso queste formidabili costruzioni “spirituali”, l’uomo intende, non dico vincere, ma almeno tenere a bada la paura.

Eppure, mai come nel periodo moderno, ossia quello che inizia nel quindicesimo/sedicesimo secolo, alla fine cioè delle grandi narrazioni religiose, la paura dell’uomo si è presentata nella sua più assoluta purezza. L’uomo moderno conosce la paura radicale come mai nessuno prima di lui. E, insieme, alla paura radicale, conosce anche ciò che ad essa strettamente si lega, ossia la disperazione.

Pubblicato da scrignodipandora

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