Siamo migliorati oppure peggiorati in questi ultimi due anni?

DI FRANCO FRONZOLI

La pandemia ci ha migliorati oppure peggiorati? Ci ha resi più responsabili, o viceversa, non ha cambiato nulla, o molto poco, in tutti noi?

È stata una benedizione oppure una maledizione? Non è un paradosso, è soltanto una riflessione sulle conseguenze esistenziali di questo virus.

Anche le guerre sono state terrificanti ma cosa ci hanno insegnato? Niente! Un bel niente.

Le guerre, da che mondo è mondo, si sono ripetute, hanno continuato a fare vittime, disastri ambientali, hanno distrutto coscienze, dignità, moralità.

Chi è il responsabile di tutto questo?Del propagarsi del virus, degli eventi bellici, della distruzione del pianeta?

L’uomo, unicamente l’uomo.

La sua sete di potere, le sue ambizioni, la sua indifferenza verso ciò che dovrebbe essere strenuamente difeso, come l’ambiente, la socialità,  la famiglia.

Tutto vano, disperatamente vano.

Cosa spinge l’uomo verso l’autolesionismo che sembra perpetuarsi epoca dopo epoca?

Il cinismo con il quale si affrontano certi problemi sociali è terrificante, inarrestabile.

L’ ideologia è anch’essa un virus devastante che produce vittime morali, distrugge le società, la pacifica convivenza.

Dopo più di un anno di pandemia, dopo più dì centotrenta mila vittime, si sta discutendo sul nulla.

C’è chi ritiene il vaccino un pericolo, una fiala di acqua, addirittura un veicolo di contagio ulteriore.

Abbiamo avuto persone e le abbiamo ancora, che pensano che tutto ciò che è accaduto è una messinscena, una teatralità, un veicolo del terrore per sottomettere i popoli.

Addirittura una macchinazione mondiale per asservire i popoli ad interessi superiori.

Una posizione chiaramente demenziale, conflittuale con la logica, con i numeri, con le risultanze.

Se questa distruzione pandemica non ha insegnato nulla e si persevera nella sottovalutazione, il nostro futuro sarà peggiore di quello che prospettiamo.

Una pandemia che è stata politicizzata, resa arma di scontro, usata per combattere un fantomatico nemico.

Cosa ci vuole a questa umanità perché si renda conto che quello che ci circonda è un regalo, non una proprietà, non una cassaforte per ricchi, ma una fonte dove tutti si possono abbeverare…