Tanto da ricordare, troppo da dimenticare

DI OTELLO AURELIO VALENTINI

Ho visto gli anni 60
nel bianco e nero di un ombra della mano proiettata sullo schermo.
Una penna tra le dita che scrive
consonanti e vocali ancora misteriose
per adulti analfabeti
un tempo adolescenti martoriati
e massacrati dalla guerra.
Didattica a distanza
che piantava il seme del riscatto.
Ho visto cadere a terra
Martin Luther King e Robert Kennedy
Ho visto dal vetro del treno
fermo alla stazione
camminare un uomo buono
attorniato da una piccola folla.
Ho pensato fosse diverso da tutti
senza capire perché.
Nemmeno lui, Aldo Moro,
avrebbe immaginato di esserlo cosi tanto.
Ho visto carri armati e stelle rosse
riempire di gelo la primavera.
Forse la peggiore punizione a volte
È l’impotenza
Ho visto file di ragazzi sporchi e stravolti dalla stanchezza lavorare nel fango.
Senza sosta e senza salario.
Forse la migliore ricompensa a volte
è immateriale.
Ho visto la luna piena di Umanità
E la terra piena di Sogni grandissimi
in parte sbocciati in parte appassiti
ma finalmente sognati ad occhi aperti
e pugni chiusi.
Ho visto gli anni settanta, lisergici
Folli, crudeli ma chiari e liberi di una
impossibile libertà che, in quanto tale,
non poteva diventare destino.
Altrimenti nessuno avrebbe più scelto
un solo colore, avendo tra le mani
l’ arcobaleno intero.
Ho visto un pugile demolire pregiudizi
Un Papa passato come la cometa di Betlemme
Un Gesù Cristo diventare superstar
E gli uomini sentire la spiritualità
privata della religione.
Ho visto gli anni 80
Cosa resterà…
di spiagge dove vivere era semplice.
e di stazioni che Dio solo sa
quanto sia stato facile morirci dentro.
Ho visto creare montagne d’ aria
con i miliardi al posto delle rocce
In cambio di montagne di voti e debiti
da far pagare al millennio prossimo venturo.
Ho visto crollare un muro vero
e costruire un muro virtuale
assai peggiore da abbattere..

C’ è tanto da vedere in una vita intera.
Tanto da ricordare
e troppo da dimenticare.

Pubblicato da scrignodipandora

Osservare la realtà per raccontarla